14 marzo 2018

14 marzo 2018

ORARIO 9.30 – 12.30

 

L’evoluzione mafiosa in Veneto dalla mafia del Brenta ad oggi – II edizione

 

In collaborazione con S.I.A.P. e “Pianeta Sicurezza” 

 

 

Introduzione a cura di Cristiano Cafini – Segretario Regionale Sindacato Italiano Appartenenti Polizia

 

Saluti: dott. Renato Francheschelli - Prefetto di Padova

            dott. Paolo Fassari - Questore di Padova

            Marco Lombardo – Referente Libera Padova

 

Relatori: prof. Antonio Parbonetti – Università di Padova

               col. Carlo Pieroni – Capocentro D.I.A. Padova

               dott. Sergio Gelain – Vicepresidente Camera Commercio Padova

               Enzo Dalle Cave – Segretario Nazionale Sindacato Italiano Appartenenti Polizia

               dott. Mario Ravagnan – Vice Presidente Confindustria Padova

 

Modera: dott. Ugo Dinello – Giornalista e co autore del libro “Mafia a Nord Est”

 

 

Le mafie sono presenti in Veneto.

Oramai questo è un dato di fatto.

A distanza di un anno dalla prima edizione del convegno ci ritroviamo per verificare quanto accaduto nel corso dell'ultimo anno e discutere in merito all'individuazione di condotte, da parte di tutti gli attori sociali ed economici, finalizzate ad un fattivo contrasto alle mafie in Veneto.

 

 

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ORARIO 17.30 – 19.30

 

In ricordo Ambrogio Mauri

 

Testimonianza di Roberta Mauri - figlia di Ambrogio Mauri, vittima della corruzione

 

 

Introduce: Marta Minari – membro Presidio “Silvia Ruotolo” di Padova

 

 

Imprenditore italiano, uno dei simboli della lotta alla corruzione in Italia. Alla fine degli anni Ottanta, la sua azienda attraversò un periodo di grande crisi, restando per tre anni senza commesse, crisi che si ripeté poi nuovamente negli anni tra il 1993 e il 1995: il motivo principale di questi problemi fu il costante rifiuto da parte di Mauri di pagare tangenti ai politici milanesi dell'epoca. Negli anni di Tangentopoli appoggiò l'attività del pool Mani Pulite, andando a testimoniare volontariamente. Tuttavia, al termine di quella stagione, deluso dal fatto che, come prima, gli venivano negati appalti (in ultimo nel 1996 per l'ATM), perché non accettava di pagare tangenti, si suicidò nel proprio ufficio, con un colpo di pistola al cuore.

 

 

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ORARIO 20.45 – 22.45

 

Il caporalato in agricoltura e nella logistica

 

 

In collaborazione con la CGIL PADOVA e FLAI CGIL PADOVA      

 

Relatori: dott.ssa Ivana Galli – Segretario Nazionale FLAI CGIL

 

               prof. Luciano Greco – Università di Padova

 

 

Caporalato.

Ovvero lavoratori sfruttati, diritti negati, in alcuni casi vite spezzate.

I salari elargiti ai lavoratori ('giornate') sono notevolmente inferiori rispetto a quelli del tariffario regolamentare e spesso privi di versamento dei contributi previdenziali.

Ciò al solo fini di massimizzare i guadagni derivanti dalla produzione e commercializzazione di beni destinati all'acquisto di massa.

Dalla seconda metà del '900,inoltre, la pratica del caporalato è progressivamente emersa come attività della criminalità organizzata volta all'elusione della disciplina sul lavoro, mirante allo sfruttamento illegale e a basso costo di manodopera, non solo nel campo dell'agricolura ma anche in quelli della logistica, dell'edilizia ed altri ancora.